venerdì 24 luglio 2009

La terza via. "Ismo" della persona: il personalismo



La terza via possibile e alternativa all'esistenzialismo e al collettivismo totalitario è Mounier, francese a tracciarla. Ora vi introduco con una breve presentazione il fondatore della rivista "Esprit", spirito.

Emmanuel Mounier, uomo politico del novecento considerato “l'educatore politico di una generazione” nasce nel 1905 e inizia a costruire il suo pensiero filosofico nel periodo storico degli anni '30-'40. Sono quelli gli anni in cui si impongono i totalitarismi di molti colori: nazismo,fascismo, comunismo e forme estreme d'industrialismo produttivistico proprio della cultura anglo-americana.

Mounier ci fornisce la chiave di volta, pensa e vive ciò che scrive, parla di ciò che vive in prima persona e ciò che lo muove è il destino della persona umana stritolata dai grandi regimi totalitari violatori della dignità umana.
Il baricentro della sua scelta è la libertà della persona umana, egli non si oppone ai totalitaristi schierandosi dall'altra parte con i liberali.

Mounier cerca una terza via che vada oltre l'individualismo e il totalitarismo, essa è ispirata dal personalismo religioso d'impostazione cattolica. Una via detta personalistica.
Per Mounier nella scelta antropologica dell'individualismo liberale manca il “Tu”, non c'è relazione comunitaria, l'opzione opposta è la macchina che spegne il senso personale ed annienta la sua irripetibilità, essa coincide con la scelta del totalitarismo riassumibile in “il Noi senza l'Io”.
Il personalismo mounieriano, la terza via possibile è quella comunitaria: “il Noi viene prima, o perlomeno accompagna l'Io”.

Il referente antropologico per Mounier è l'uomo come persona.
Il personalismo perderà all'epoca dell'esistenzialismo (Io bastante a sé stesso) e del marxismo (il Noi) la sua “battaglia filosofica”; comunismo e liberalismo sono state e sono idee filosofiche con una scelta di direzione (anche e soprattutto politica) dell'uomo. Non c'è mai stata una società del personalismo, nessun partito politico ha marciato in nome e per conto del personalismo ma resta il fatto che Mounier ha vinto la sua “battaglia giuridica” in seguito, sulla sostanza: ad oggi non c'è nessun servizio che non sia fornito alla PERSONA.

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